mercoledì 27 novembre 2013

Una consiglio alla Giunta comunale sulla salvaguardia del territorio: rinunci alla propaganda


 
 
 
 
 
Arriverà il giorno in cui l’attuale maggioranza comunale, ormai minoranza in città (facendo essa riferimento a un consenso minimo: il 22% o poco più al primo turno delle elezioni comunali), assumerà un tono e un comportamento partecipativi e costruttivi.

La imprecisa replica del consigliere Tagliabue della lista CR, peraltro già solito a svarioni interpretativi del PGT cittadino, è quanto di meno costruttivo possa esistere in tema di apertura democratica ai processi decisionali.

Siamo ancora alla propaganda e al rifiuto di voler ascoltare le ragioni dei propri critici, fossero anche le forze di opposizione. La cosa sconcertante è che l’attuale maggioranza si comporta esattamente con lo stesso atteggiamento arrogante che contraddistinse la precedente, con la differenza che le giunte Lega/PDL avevano un effettivo consenso popolare, mentre l’attuale dimostra una certa debolezza partecipativa.

La propaganda fa brutti scherzi, persino quello di dover fondare la propria difesa a un piano di governo del territorio (del tutto indifendibile) sui processi alle intenzioni di altri, vedi caso proprio di chi oggi sta criticando e sollevando dubbi su tale piano.

È incredibile, oltre che debole sul piano retorico, fondare la propria opinione sulla soggettiva valutazione di cosa avesse o meno intenzione di fare il Partito democratico al momento di revocare  il Piano stesso. Insomma, continuare con il mantra: “il PD era pronto ad approvare il PGT (Sala) che prevedeva il Parco delle cascine” è davvero poco se si tratta dell’unico argomento posto a difesa delle proprie buone intenzioni. Anche perché il Pd impiega molto poco a smentirlo: quando fu revocato il PGT Sala noi dicemmo: adottiamolo, per non perdere ulteriore tempo, ma approviamo nel frattempo tutte quelle osservazioni innovative che renderebbero il PGT della Giunta Sala di fatto un altro piano di governo.

Semmai, vorremmo rammentare che quando il PGT Sala fu approvato i consiglieri del Partito democratico abbandonarono l’aula (insieme al consigliere leghista Alessandro Brianza), nell’intento di far venir meno il numero legale ed impedire quindi l’adozione del piano. Lavori in Corso, invece, restò in aula. E pur votando contro, garantì il numero legale e la regolarità della votazione finale; se avessero abbandonato anche loro l'aula, il PGT Sala non sarebbe passato e il futuro sarebbe stato ben diverso.
 

Non abbiamo avuto difficoltà, come Partito democratico ad apprezzare la scelta di affidare la redazione del PGT all’Ufficio di Piano, costituito da personale interno (dirigenti, funzionari e loro coordinati); né abbiamo negato valore al lavoro – tecnico – di ricognizione dello stato di fatto e di rielaborazione di tutti i documenti ed elaborati grafici (seppure su basi cartografiche non aggiornate e con qualche giustificabile svarione). Molti di questi errori li abbiamo anche segnalati nelle nostre osservazioni, dimostrando così spirito costruttivo e senso di responsabilità verso la città.

E tuttavia, anche a motivo dell’incredibile leggerezza con la quale si prevede di lasciare a se stesse le cascine cittadine, che pure un tempo si dichiarava di voler difendere da speculazioni e interessi ben definiti, abbiamo espresso molte critiche al Piano di questa maggioranza “minimale”.
 

Sono troppe e gravi le carenze che emergono dal progetto di tutela ambientale della maggioranza (interne ed esterne al tessuto urbano consolidato) e non capiamo se colpevoli o scientemente situate, che il primo dovere che sentiamo, come forza politica di opposizione, è di denunciarne i limiti, con strumenti interni ed esterni al Consiglio comunale. Abbiamo depositato con altri diciotto osservazioni, ora sarà nostra cura illustrarle alla cittadinanza, per farla conscia dei rischi che la città di Cantù corre: il rischio di un disimpegno per la tutela dell’ambiente urbano, e il rischio di una scelta programmatoria a favore di chi più ha a discapito di chi meno ha; la certezza infine che da questo Piano nascerebbe un aumento deciso del cemento in città, a discapito dei proclami della campagna elettorale degli attuali amministratori di maggioranza, nella quale si urlava “Stop al cemento”.
 
(foto da Corrado Cattaneo, Salviamo Santa Naga  https://www.facebook.com/groups/213538458818694/)

1 commento:

andrea marelli ha detto...

parlate tanto di arroganza di questa maggioranza e non vedete cosa sta facendo il pd di Como sulla questione parcheggi di piazza Roma...quello si che è dilogo e responsabilità...