domenica 20 ottobre 2013

"Impazzimento della politica nella città di Cantù"

 
“Gli Dei fanno impazzire coloro che vogliono perdere”: la massima di Euripide potremmo adattarla alla politica canturina, la cui deriva populista i giornali cittadini testimoniano quotidianamente, mostrandoci una progressiva separazione tra la realtà e l’agire amministrativo.
L’ultima invenzione l’abbiamo letta sulla Provincia di ieri: il Sindaco che si propone di “fregare lo Stato e l’IMU”. Come? Approvando un aumento dell’imposta sulla prima casa dei canturini dal 4 al 6 per mille; imposta che i cittadini non dovrebbero versare, secondo la normativa vigente, ma che lo Stato rimborserà nei bilanci comunali attraverso un trasferimento compensativo.
L’idea di “fregare lo Stato”, diseducativa in sé, ha da sempre contraddistinto una precisa storia politica in Italia, e caratterizza ormai anche l’amministrazione cittadina. Certo, il Sindaco dice quello che conforta il sentimento di tanti cittadini. Ma la sua scelta, nel breve, potrebbe generare effetti distorsivi e dannosi, proprio per i canturini (tutti, non solo quelli che oggi lo inseguono nella sua china demagogica).
Attenzione: la legge che annulla il versamento IMU dei cittadini e che garantisce la restituzione ai comuni ha finanziato per il 2013 un gettito IMU pari a quello del 2012; se tutti i comuni italiani si comportassero come Cantù ne deriverebbe un costo per la collettività (e quindi per i contribuenti) di circa 1,5 miliardi di euro; soldi che in ultima istanza sarebbero i cittadini a dover  versare. E quindi è presumibile che Cantù non riceverà dai trasferimenti dello Stato quanto aumentato  nel bilancio di previsione del 2013. Si dovranno recuperare quindi altri soldi, che è assai probabile saranno i canturini a dover sborsare, come quota aggiuntiva sul versamento IMU coperto dallo Stato.
Questo il Sindaco Bizzozero lo sa bene. Come lo sa il suo collega di Milano, Pisapia, che ha varato analogo provvedimento  (ma va ricordato che, contestualmente, Milano ha elevato la cifra di esenzione Irpef a 15 mila euro: una scelta a favore dei meno abbienti; cosa che non vale per noi). E quindi, se i canturini si ritroveranno a versare la differenza del 2 per mille sull’IMU prima casa, ecco che questa sarebbe una bella, succosa occasione per poter nuovamente urlare contro lo Stato che abbandona i comuni e li tartassa: c’è del genio in questa follia. Nulla di illegittimo, certo, ma bisogna esser chiari e dire “pane al pane”. È importante  che tutti i cittadini sappiano, quindi, che qualcuno gioca a dadi con soldi non suoi, certo di una condizione di irresponsabilità che lo contraddistingue da sempre: tanto le colpe sono sempre degli altri; i meriti sono sempre suoi. Non c’è sobrietà in questa politica, ma solo calcolo e propaganda. Per questa ragione come Pd abbiamo deciso di cambiare passo e attenerci, nei confronti dell’attuale amministrazione, a una politica alternativa, anche nei modi di agire, oltre che nei contenuti.
 
[Lettera inviata al direttore del quotidiano "La Provincia" e in parte pubblicata sul numero odierno]

 

1 commento:

andrea marelli ha detto...

Ma il cambio di passo e la politica alternativa avrà come modello il pd che a livello nazionale sta governando col pdl?o il pd comasco?Volevo sapere cosa ne pensate della storia dei parcheggi della zona ztl a Como e dalle scelte in proposito della giunta comasca marchio Pd...